Cerca

Escursioni & Trekking

Trekking con Asini

Attività per Bambini

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
MONTAGNE DI LEGAMI

Titolo 1 : Costituzione, denominazione, sede, durata.
1) Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, in ossequio a quanto stabilito dagli articoli 36 e seguenti del codice civile, ai sensi del D.Lgs 460/97 e della L. 383/2000 e successive integrazioni e modificazioni, è costituita l’associazione di promozione sociale denominata “MONTAGNE DI LEGAMI ” con sede nel Comune di Cascina (PI) via Carraia Sud n. 150 . Su richiesta di un significativo numero di soci ovvero laddove si dimostri necessario possono essere costituite altre sedi e sezioni periferiche regolamentate dal presente Statuto.
2) La durata dell’associazione è illimitata. L’eventuale scioglimento anticipato può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci.
Titolo 2 : Oggetto e finalità. .
3) L’associazione si ispira ai principi di libero associazionismo, è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro. Essa ha carattere preminentemente volontaristico e, senza discriminazioni di carattere politico, religioso o di razza, si propone di promuovere la conoscenza degli ambienti naturali e delle valenze storiche e architettoniche del territorio regionale toscano, e pisano in particolare, di sensibilizzare la comunità verso le emergenze ambientali e sociali, di favorire la conoscenza delle arti in tutte le sue forme e dei mestieri, di contribuire al benessere delle persone normodotate o con disabilità, di sviluppare progetti per l’aiuto a categorie sociali svantaggiate.
Al fine di realizzare suddetti obiettivi, l’associazione si impegna a svolgere le seguenti attività : organizzazione di programmi escursionistici negli ambienti naturali e rurali in ogni stagione dell’anno; organizzazione di attività di pet terapy per bambini e adulti con l'ausilio di razze asinine e di altre tipologie animali; partecipazione a campagne di sensibilizzazione sui temi della salvaguardia ambientale e sociale; progettazione e realizzazione di programmi di attività motoria e ludico ricreativa per bambini e adolescenti da sviluppare presso sedi atte allo scopo; progettazione di itinerari storico culturali; organizzazione di corsi e seminari nei diversi settori culturali e di benessere della persona con il coinvolgimento anche di figure esterne con competenze adeguate nelle varie discipline; partecipazione ad iniziative e campagne di sensibilizzazione organizzate da terzi, sia pubblici che privati; raccolta di materiale educativo/divulgativo (foto, video, documentazioni, libri, mappe, stampe, regolamenti, relazioni, etc) e promozione di campagne stampa e radio televisive; pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e gestione di siti internet e qualsiasi altra iniziativa a scopo informativo dei propri soci e/o per la collettività; gestione di luoghi e sale di intrattenimento, somministrazione di alimenti e bevande, bar, nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti. L’associazione potrà, inoltre, svolgere qualunque attività connessa od affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di qualsivoglia natura necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque sia, direttamente o indirettamente attinenti ai medesimi.
4) L’associazione può esercitare attività commerciali marginali, correlate allo scopo sociale e utili al raggiungimento delle suddette finalità e per l’autofinanziamento. In tal caso l’associazione deve rispettare le normative amministrative e fiscali vigenti.
5) Per meglio perseguire le sue finalità, l’associazione può affiliarsi ad enti di promozione sociale a carattere nazionale riconosciuti dal Ministero dell’Interno, accettandone incondizionatamente le norme ed i regolamenti.
6) L'associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. Agli stessi possono essere unicamente rimborsate dalla associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti preventivamente stabiliti. Ciò premesso, in caso di particolare necessità, l'associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
Titolo 3 : I Soci della associazione: adesione, recesso, esclusione.
7) L’associazione si compone di un numero illimitato di aderenti. Alla associazione possono aderire tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, età, razza, religione o altro, che ne condividano le finalità, accettino lo statuto ed i regolamenti.
8) Ciascun aderente ha diritto a partecipare affettivamente alla vita dell’associazione, ha diritto di frequentare la sede sociale e di usufruire delle strutture associative e ad esso è riconosciuto il diritto di voto nell’Assemblea e l’eleggibilità alle cariche sociali.
9) L’adesione alla associazione è a tempo indeterminato ed è esclusa in ogni caso la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, fermo restando il diritto di recesso.
10) Chi intende aderire alla associazione deve redigere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno di approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti. Tale domanda può essere anche verbale. All’atto della domanda verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio.
11) Chiunque aderisca alla associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla associazione stessa. Tale recesso ha efficacia dall’inizio del mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la volontà di recesso. Nel caso di motivata giusta causa il recesso ha effetto immediato.
12) In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento della quota annuale o di non ottemperanza delle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi associativi oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dalla annotazione nel libro soci. Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere notificate ai soci destinatari mediante lettera ovvero mediante affissione presso la sede sociale della delibera, ad eccezione della esclusione per morosità nel versamento della quota annuale. Nel caso in cui l'escluso non condivida le ragioni della esclusione egli può ricorrere all'Assemblea entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di esclusione. In tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell'Assemblea dei soci.
13) I soci esclusi per morosità, potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota d’iscrizione.
Titolo 4: Gli organi della associazione.
14) Sono organi dell’associazione: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vicepresidente, il segretario.

Titolo 5: L’assemblea dei soci.
15) L’assemblea è composta da tutti gli aderenti alla associazione ed è l’organo sovrano della associazione stessa. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli aderenti e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
16) Prendono parte alle assemblee ordinarie e straordinarie solo i soci in regola con il versamento della quota annua.
17) L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o comunque in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
18) L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente ordinariamente una volta all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta lo stesso lo ritenga necessario. L’Assemblea deve essere convocata anche su richiesta di un quarto dei Soci in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Presidente.
19) L’Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
20) La convocazione deve essere effettuata mediante lettera, ovvero email, indirizzati ai singoli iscritti ai loro indirizzi quali risultano dal libro dei soci almeno dieci giorni prima della data dell’assemblea ovvero con avviso affisso presso la sede sociale almeno venti giorni prima della data stabilita.
21) Gli inviti e gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori.
22) L'assemblea ordinaria delinea gli indirizzi generali della attività della associazione Essa si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale. Essa inoltre provvede alla nomina del Consiglio Direttivo; delinea gli indirizzi generali della attività della associazione; delibera le modifiche al presente Statuto; approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività associative; delibera su ogni questione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo; delibera l’eventuale destinazione degli avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge o dal presente statuto; delibera lo scioglimento e la liquidazione della associazione e la devoluzione del suo patrimonio; delibera sui ricorsi degli esclusi.
23) Ogni aderente maggiorenne ha diritto ad un voto esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all’associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega.
24) L’assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tanto in prima che in seconda convocazione. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
25) L’Assemblea chiamata a pronunciarsi su modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento del sodalizio, delibera, anche in seconda convocazione, con voti favorevoli corrispondenti almeno ad un terzo dei Soci.
26) Delle deliberazioni assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale per dieci giorni.
Titolo 6: Il Consiglio Direttivo.
27) Il Consiglio Direttivo è composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, compresi il Presidente, il vicepresidente ed il segretario. I consiglieri devono essere aderenti alla associazione. Essi durano in carica per quattro anni e sono rieleggibili.
28) Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo.
29) Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un consigliere, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo di tempo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
30) Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
31) Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario.
32) Al Consiglio Direttivo è attribuita la gestione della associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea ed in particolare il compimento di atti di ordinaria amministrazione in relazione agli indirizzi ricevuti. In particolare il consiglio: fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari e delle deliberazioni assembleari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa; delibera sulla esclusione degli associati (salvo ratifica dell’Assemblea); predispone il rendiconto annuale economico e finanziario da presentare all’Assemblea dei soci; stabilisce le prestazioni dei servizi ai soci e ai terzi e le relative norme e modalità; svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.
33) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione viene fatta a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma ovvero secondo quanto in alternativa stabilito dal regolamento dell’associazione. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
34) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio.
35) Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri in carica.
36) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
37) Di ogni riunione del Consiglio Direttivo si deve redigere apposito verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.
Titolo 7: Il Presidente.
38) Il Presidente della associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica quattro anni .
39) Ad esso spetta la rappresentanza legale della associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio.
40) Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, l’ordinaria amministrazione dell’associazione. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
41) Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Titolo 8: Il Vicepresidente.
42) Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce prova per i terzi dell’impedimento del Presidente.
Titolo 9 : Il Segretario.
43) Il Segretario cura la contabilità della associazione, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del consiglio direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie per il funzionamento dell’amministrazione della associazione.
44) Il Segretario cura la tenuta dei Libri dei verbali delle assemblee, dei Consigli Direttivi nonché il Libro dei Soci.


Titolo 10: Il patrimonio e le entrate della associazione.
45) Il patrimonio della associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Il patrimonio deve essere destinato esclusivamente al perseguimento dei fini statutari
46) Per il perseguimento dell’oggetto sociale l’associazione dispone delle seguenti entrate: le quote versate da tutti coloro che aderiscono all’associazione a titolo di quote di iscrizione; i redditi derivanti dal patrimonio; le sovvenzioni, le elargizioni, le liberalità ed i contributi pubblici o privati; gli introiti realizzati nello svolgimento delle attività sociali e di quelle commerciali marginali ad esse connesse ed accessorie.
47) L’Assemblea stabilisce annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto di adesione all’associazione da parte di chi intende aderire e la quota annuale di iscrizione all’associazione.
48) L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto di ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
49) I versamenti non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso; pertanto nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato.
50) Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
Titolo 11 : Il rendiconto economico e finanziario e i libri sociali.
51) Gli esercizi dell’associazione si aprono il 01 gennaio e chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto economico e finanziario che tiene conto anche dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
52) Entro il 31 Marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
53) Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.
54) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il Libro dei soci della associazione. I libri dell’associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza.
Titolo 12 : Avanzi di gestione.
55) Alla associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri Enti non Commerciali o ONLUS.
56) L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse.

Titolo 13 : Scioglimento della associazione e liquidazione.
57) Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori, anche fra i non soci, devono essere deliberati dall’Assemblea straordinaria. In caso di scioglimento per qualunque causa l’associazione ha l’obbligo di devolvere l'eventuale saldo attivo della liquidazione ovvero il suo patrimonio residuo non dismesso ad altri Enti non Commerciali o Onlus con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, L.662/96, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Titolo 14: Clausola compromissoria.
58) Ogni controversia che possa insorgere tra i soci per qualsiasi motivo inerente la vita associativa sarà demandata alla inappellabile decisione del Collegio Arbitrale composto da tre membri, nominati dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia ove ha sede l'associazione. I componenti del Collegio, perché così espressamente convenuto ed accettato, giudicano in forma libera ed irrituale, quali amichevoli compositori, inappellabilmente e senza formalità di procedura. L’inosservanza della decisione arbitrale, così come davanti l’Autorità Giudiziaria ordinaria, comporterà l’esclusione del socio inadempiente dall’associazione.
Titolo 15: Legge applicabile.
59) Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia vigenti.

Eventi a Calendario